QUANDO I NONNI DEVONO MANTENERE I NIPOTI

I nonni hanno l’obbligo di mantenere i nipoti, se i genitori non vi provvedono. La legge prevede un ulteriore tutela a favore dei figli che, in alcuni casi particolari, devono essere mantenuti dagli ascendenti. Vediamo più da vicino quali sono questi casi particolari.

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nonni che mantengoni i nipoti

La normativa.

L’art. 316 bis cod. civ. dispone che “…quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli…”. Dalla lettura di questo articolo si evince, chiaramente, che primo obbligato principale al mantenimento dei figli è previsto in capo ai genitori.

L’art. 30 della Costituzione dispone che “…è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio…”.

Tale argomento è disciplinato anche dall’art. 316 bis cod. civ. ed anche dall’art. 143 cod. civ. che prevedono come i genitori debbano adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli, ossia in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale e casalingo.

Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti per provvedere al mantenimento dei propri figli, gli ascendenti, in ordine di prossimità (i nonni), sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.

nonno con nipoti

Le modalità ed i limiti.

La richiesta di aiuto ai nonni non è la regola, bensì l’eccezione. I casi in cui si configura il presupposto necessario per pretendere dai nonni, ma anche eventualmente dei bisnonni, il mantenimento del proprio figlio, si sostanziano nella oggettiva ed effettiva impossibilità di entrambi genitori, di provvedere al mantenimento dei propri figli.

Tale oggettiva impossibilità può riguardare sia la condizione di disoccupazione e/o di assenza totale di risorse economiche di ogni genere, in cui versano i genitori, ma anche il loro volontario rifiuto di provvedere al mantenimento dei figli, oppure, ancora, il rifiuto da parte di un genitore e la condizione dell’altro di poter provvedere solo parzialmente al mantenimento dei figli.

Il recente orientamento giurisprudenziale.

Recente giurisprudenza dispone come, in realtà, richiedere il mantenimento ai nonni non sia proprio così semplice.

Già in passato la Corte di Cassazione aveva ribadito più volte che l’obbligo di mantenimento da parte dei nonni è sussidiario e sussiste solo laddove vi siano le condizioni dal momento che, in via primaria, il suddetto obbligo resta sempre a carico dei genitori, in senso primario ed integrale, cosicché quando uno dei due genitori non voglia o non possa adempiere, l’altro deve farvi fronte con tutte le sue risorse patrimoniali e reddituali e deve sfruttare la sua capacità di lavoro, salva comunque la possibilità di agire contro l’inadempiente per ottenere un contributo proporzionale alle sue condizioni economiche.

I soggetti legittimati attivi sono il genitore, il figlio che ha raggiunto la maggiore età, gli istituti di assistenza ed i parenti che abbiano interesse.

I giudici della Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 10419 del 2 maggio 2018, ha stabilito, a chiarimento di ogni dubbio, che se il padre non versa l’assegno ai figli minori, la madre non può richiedere ai nonni la corresponsione degli alimenti, se essa stessa sia in grado di provvedervi.

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